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Giovanni Maria Vianney arriva ad Ars il 13 febbraio
1818. Ars all’epoca è soltanto un piccolo
villaggio sconosciuto della Dombes ed il futuro curato
di Ars un giovane prete di 32 anni. Nato nel 1786 a
Dardilly (nei pressi di Lione) da una famiglia di contadini,
egli ben presto sente il desiderio di devenire prete
per «guadagnare anime a Dio». In questo
periodo di turbamenti che segue alla Rivoluzione francese
inrcontra molte difficoltà per portare a termine
la sua formazione.
Per 41 anni G. M. V. tocca il cuore dei suoi parrocchiani,
rivelando loro la misericordia di Dio e la gioia di
essere figli di Dio. Egli risveglia la loro fede con
le sue prediche, ma soprattutto con la sua preghiera
ed il suo modo di vivere. Si sente povero davanti alla
missione da compiere, ma, allo stesso tempo, si lascia
prendere dalla misericordia divina. Restaura ed abbellisce
la sua chiesa, fonda un orfanotrofio –La Providence-
e si prende cura dei più poveri. Molto rapidamente
la sua reputazione di confessore attira numerosi pellegrini
che cer cano presso di lui il perdono di Dio e la pace
interiore, più di 90 000 saranno quelli che verranno
nell’ultimo anno della sua vita.
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Nonostante le difficoltà,
G. M. V. conserva l’amore in Dio e nei suoi fratelli
: la sua unica preoccupazione è la salvezza delle
anime. Le sue prediche durante il catechismo e le sue
omelie parlano soprattutto della bontà e della
misericordia di Dio. Muore il 4 agosto 1859, dopo essersi
concesso totalmente, egli sapeva che un giorno sarebbe
morto come «prigioniero del confessionale».
Beatificato l’8 gennaio 1905 (lo stesso anno viene
proclamato « patrono dei preti di Francia »)
verrà canonizzato nel 1925 da Pio XI e proclamato
« patrono di tutti i curati dell’universo
» nel 1929. Papa Giovanni Paolo II, recatosi ad
Ars nel 1986, dichiarerà: «Il curato di
Ars resta un modello senza pari di compimento del ministero
e della santità del ministro per tutti i paesi».
Un seminario per la formazione dei futuri preti è
stato aperto nel 1988.
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