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Città sacra, città gloriosa, Rocamadour
scrive nella roccia una storia umana e spirituale
favolosa. Da l’Hospitalet, belvedere impressionante
sul canyon de l’Alzou, scoprirete questo
luogo mitico rimasto attraverso i secoli simbolo
di fede e di speranza.
Un detto popolare descrive questa sorprendente
architettura: le case sulla roccia, le chiese
sulle case, la roccia sulle chiese, il castello
sulla roccia.
Una sola strada attraversa la città medievale,
circondata da porte fortificate.
Dei mezzi (trenino, ascensore) permettono di scoprire
il sito, anche se è in ginocchio che da
sempre i pellegrini salgono la lunga scala per
procurarsi la sportelle, simbolo del pellegrino.
Intorno al sagrato, nell’incavo della roccia,
i santuari formano una città. Dal XII secolo,
numerosi pellegrini vengono a venerare e pregare
Nostra Signora di Rocamadour, Vergine Nera, che
si trova nella cappella di Notre Dame.
Rocamadour, nel cuore del Parco Regionale delle
Causses du Quercy è a due passi dalla Vallée
de la Dordogne, è un villaggio circondato
dalla natura.
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La visita del sito, dei
baluardi, del villaggio, dei santuari e del museo
d’Arte può essere prolungata sin
nel canyon alla scoperta di un’architettura
rurale tipica: mulini, fontane, lavatoi, gariottes,
laghi di St Namphaise, muretti in pietra,…
ma anche alla scoperta del mondo sotterraneo (grotta
di La cave, gouffre di Padirac, grotta delle Meraviglie,
…)
Sull’altopiano e nella città, numerose
animazioni sorprenderanno il visitatore curioso:
lo Scoglio delle Aquile, La Foresta delle Scimmie,
la Casa delle Api, la Féérie du
Rail, il Museo del Giocattolo Antico, Préhistologia,
lo spettacolo notturno “dimmi, Falco”,…
Una gastronomia ricca di colori: dopo aver visitato
tutte le ricchezze culturali della regione, piccole
osterie e ristoranti rinomati vi sapranno sedurre
con la loro cucina a base di prodotti di un territorio
ricco di sapore: tartufi, funghi, foie gras, formaggio
di capra "il Rocamadour", agnello delle
fattorie di Quercy,…
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